Depressione senile: come aiutare i nostri cari

Con il passare degli anni e il sopraggiungere della vecchiaia, sono molto gli eventi che possono turbare la tranquillità delle persone, rendendole più fragili. La perdita del coniuge, la diminuzione di autonomia e i problemi di salute possono scatenare sfiducia e insicurezza, sfociando anche nella depressione senile.

La depressione senile colpisce generalmente le persone dopo i 65 anni, e può essere legata sia a fattori genetici che ambientali. Spesso chi sperimenta tale patologia ha avuto precedenti casi in famiglia, ha subito un evento traumatico come un lutto o vive in una condizione di solitudine.

Non sempre è facile riconoscere la depressione senile, ma quando si hanno i primi campanelli d’allarme, come apatia, mancanza di appetito o vuoti di memoria, è bene che i familiari non sottovalutino la situazione e si stringano attorno all’anziano, agendo tempestivamente.

Il primo passo è quello di rivolgersi ad uno specialista che possa offrire consigli al paziente e preparare una terapia che include farmaci e riabilitazione, considerando anche altre problematiche che affliggono la persona in questione.

Dopo il consulto del medico, la famiglia deve iniziare a elaborare una strategia che comprenda cure amorevoli ed interventi concreti per migliorare le condizioni del proprio caro.

Aiutarli a mantenere l’autonomia

Una delle principali fonti di disagio per gli anziani è la limitazione della libertà personale a causa dei cambiamenti fisici.

Dolori alle gambe o paura di cadere, privano le persone anziane di momenti di svago come le passeggiate, fino ad arrivare alle normali attività quotidiane da svolgere in casa. Tutto ciò produce un forte senso di frustrazione che spiana la strada alla depressione senile.

Un valido aiuto sarebbe quello di munire gli anziani di più ausili possibili, come carrozzine, apparecchi acustici e montascale. Tornare in possesso di una piccola fetta di autonomia potrebbe giovare molto.

Creare una routine sana

Le persone anziane sono molto attaccate alle loro abitudini. Ciò può essere un bene, perché li rende sicuri delle cose da fare nelle diverse fasi della giornata. Tuttavia la famiglia deve preoccuparsi di supportare il proprio caro nel creare una routine che possa giovare a corpo e mente.

Ad esempio si possono distribuire le attività giornaliere in base al clima stagionale o ai momenti in cui ci si sente meno affaticati. L’importante è mantenere gli anziani attivi senza però forzarli troppo nel fare qualcosa che li potrebbe mettere a disagio, poiché si rischia di ottenere un effetto contrario.

Suggerire dei passatempi

Per tenere impegnata la mente e non trascorrere il tempo a rimuginare, sarebbe bene consigliare alle persone anziane delle attività da compiere in casa, riuscendo così a svagarsi senza eccessiva perdita di energie.

Sono molte le attività da svolgere seduti nel proprio salotto, come la lettura, il disegno o giochi di parole e numeri, utili per esercitare la manualità e allenare la memoria. Un valido supporto per questi passatempi potrebbe essere una comoda ed ergonomica poltrona relax. Una poltrona motorizzata, infatti, assicura una buona postura e con un optional come il tavolino servitore offre un piano di appoggio per i propri hobby.

Inoltre i modelli alzapersona forniscono all’anziano un valido aiuto nelle operazioni di sollevamento e abbassamento. Se vuoi munire il tuo caro di questo dispositivo, puoi rivolgerti a Romana poltrone, dove potrai trovare vari modelli da allestire con tanti optional in base alle esigenze.

Mantenere le relazioni sociali

Uno dei rischi della depressione senile è quello di chiudersi in sé stessi e gettarsi nell’isolamento. Ciò perché l’anziano si sente ormai inutile e senza più nulla da offrire agli altri.

Al contrario è importante mantenere attiva la relazione con parenti e amici, creando situazioni di incontro e scambio. Per le persone anziane è infatti fondamentale aprirsi e a parlare di eventi della loro vita passata.