Come definire un Hotel di Lusso?

Quando si pensa ad alloggiare in un hotel di lusso, ci si immagina una location da sogno, dove trascorrere un periodo di tempo in una condizione diversa dalla vita di tutti i giorni e nella quale ricevere un’ospitalità perfetta.

Volendo dare una definizione del lusso, mutuandola da quella espressa dallo stilista Stefano Gabbana, si può affermare che sia un concetto dinamico, variabile in relazione ai mutamenti della società.

Per questo anche l’immagine dell’hotel di lusso è cambiata nel tempo e, oggi, viene rappresentata soprattutto da strutture raffinate e originali, in grado di offrire al cliente un soggiorno di altissima qualità, che soddisfi ogni esigenza e realizzi qualsiasi desiderio.

Al centro della gestione dell’hotel di lusso si pone la guest experience, l’esperienza di soggiorno complessiva, in considerazione di una clientela esclusiva che, solitamente, ha richieste e aspettative piuttosto elevate.

Il tutto a fronte di costi altrettanto elevati, pur se commisurati alle peculiarità dell’offerta.

Le caratteristiche che identificano un hotel di lusso

Ma, quindi, cosa si intende per hotel “di lusso”?

In primo luogo, spesso si tratta di una struttura dislocata nel centro storico di una città ad alta densità turistica o in una rinomata località di vacanza; può trovarsi all’interno di un antico palazzo completamente restaurato, oppure ancora avere un appeal contemporaneo e ultra tecnologico, ricco di elementi di design.

La struttura ricettiva di lusso si avvale di personale altamente qualificato, serio e affidabile, sia dal punto di vista della preparazione professionale che da quello caratteriale, dotato di empatia, garbo, riservatezza e del giusto senso della misura in ogni atteggiamento.

In compenso, i lavoratori degli hotel esclusivi ricevono -almeno in linea di principio- un compenso commisurato alle mansioni che svolgono.

Nel nostro Paese, gli standard minimi attribuibili ai servizi e alle dotazioni di un hotel di lusso fanno riferimento a una normativa specifica (contenuta nel D.L. 21 ottobre 2008) e vengono utilizzati sia per l’apertura di nuove strutture alberghiere che per la ristrutturazione di quelle già esistenti.

Volendo catalogare un hotel tra quelli di lusso, si può fare riferimento agli standard qualitativi che assegnano loro le famose “5 stelle” sulla base di alcuni parametri di riferimento e sul possesso di speciali requisiti sostanziali e funzionali, ovvero:

  • una reception operativa e disponibile 24 ore su 24;
  • uno staff preparato e poliglotta;
  • una sala ristorante aperta sia a pranzo che a cena e un’apposita sala per la colazione;
  • la disponibilità di camere climatizzate e di esclusive suite, dotate (come minimo) di TV satellitare, connessione WiFi e angolo bar;
  • l’offerta di servizi extra, per esempio la possibilità di accedere a una spa, all’area fitness o alla sala meeting, di usufruire di un noleggio auto con autista e di una lavanderia e stireria con consegna in giornata.

Restano comunque fissi i requisiti essenziali di un hotel, come la presenza di toilette nelle aree comuni, dell’ascensore in grado di raggiungere tutti i piani, oltre ai servizi di pulizia quotidiana delle camere che, nel caso dell’hotel di lusso, prevede anche un riordino pomeridiano.

Se una struttura alberghiera possiede tutte queste dotazioni insieme, otterrà non solo la quinta stella, ma anche la qualifica di hotel “di lusso”.

L’esperienza di alloggiare in un hotel di lusso

In Italia la categoria massima riconosciuta in un hotel è la “5 stelle lusso“, nella quale rientrano le strutture ricettive con tutte le caratteristiche di esclusività elencate in precedenza.

In realtà, però, esistono alberghi che vengono qualificati (sebbene non in via ufficiale e in maniera formale), anche a 6 o 7 stelle: ma cosa hanno questi hotel in più, rispetto a quelli a 5 stelle?

In via del tutto intuitiva, sono hotel oggettivamente ancora più esclusivi, perché si trovano in località caratterizzate da un turismo di nicchia (per esempio, letterario o enogastronomico), oppure all’interno di edifici di raro valore architettonico, con un’ospitalità considerata di eccellenza e servizi avanzati.

Alla luce dei costi altissimi da affrontare per soggiornare in uno di questi hotel “extra lusso”, sono nate alcune applicazioni che permettono alle strutture in questione di mettere in vendita le loro stanze a un prezzo scontato fino al 70%, rispetto a quello richiesto normalmente.

In qualche caso questi soggiorni a costi “ridotti” prevedono alcune limitazioni (come, per esempio, la possibilità di fermarsi in hotel solo per poche ore della giornata), ma danno comunque la possibilità di provare, anche se in modalità parziale, l’esperienza di visitare un posto altrimenti inaccessibile, rendendo il lusso disponibile (quasi) a tutti.

Alla ricerca del lusso, tra stile di vita e opportunità

Parafrasando una citazione di Coco Chanel, si può definire il lusso non come “il contrario della povertà”, ma piuttosto come “l’opposto della volgarità”.

E nel caso di un hotel di lusso, il suo punto di forza è proprio la capacità di offrire una particolare opportunità: quella di vivere un’esperienza unica, caratterizzata dai migliori servizi all’interno di una struttura raffinata, dotata delle più avanzate innovazioni tecnologiche, degli arredi più pregiati… in poche parole, di tutto il meglio che si possa cercare e trovare.

Il vero lusso di un hotel, quindi, non è costituito dallo sfarzo e dall’ostentazione, ma da una condizione soggettiva, percepita dall’ospite come benessere assoluto e speciale.