Pompe autoadescanti: ecco cosa sono e come funzionano

In ambito industriale, ma anche agricolo, si sente spesso e volentieri parlare delle elettropompe. Come si può facilmente intuire, sul mercato ci sono tantissimi modelli a disposizione tra cui scegliere quello che risulta essere più adatto alle proprie esigenze, dando uno sguardo al vasto catalogo proposto da Viesse Pompe, dove si possono trovare tanti modelli differenti di queste particolari tipologie di pompe.

Cosa sono le pompe autoadescanti

Non deve stupire, di conseguenza, come una delle tipologie maggiormente diffuse e apprezzate di elettropompe sia quella autoadescante. Si tratta a tutti gli effetti di un sistema idraulico centrifugo che si caratterizza per l’installazione in aspirazione. Esattamente come ogni altro tipo di macchinario, è in grado di provvedere all’aspirazione da un livello più elevato del liquido che si ha la necessità di pompare. Di conseguenza, ecco che necessita di un adescamento che sia adatto per poter garantire un funzionamento in regola.

Le pompe autoadescanti si caratterizzano anche per poter essere attivate tramite la presenza di un propulsore endotermico, oppure possono essere dotate anche di un propulsore elettrico. In questo secondo caso si parlerà chiaramente di elettropompa. Spesso e volentieri non si ha la minima idea del modello più adeguato da comprare. Ebbene, tutto è legato all’applicazione dell’elettropompa autoadescante. In poche parole, per cosa dovete usare un simile macchinario?

Cosa cambia tra le pompe autoadescanti e le normali pompe

Quando si parla di una pompa, si fa riferimento a un dispositivo che viene realizzato appositamente per lo spostamento dei liquidi tra due punti differenti. Gli aspetti che possono incidere sulla valutazione circa l’efficacia di una pompa sono rappresentati dalla portata e dalla prevalenza. Nel primo caso si tratta del quantitativo di acqua che la pompa è in grado di spostare in un certo periodo di tempo. Invece, nel secondo caso, la prevalenza corrisponde a quel dislivello che l’acqua è in grado di oltrepassare proprio per merito dell’attività svolta dal macchinario in questione.

Dando un’occhiata alle varie tipologie di pompe presenti sul mercato, si può notare come ci siano dei modelli dotati di motore elettrico che, come dicevamo in precedenza, sono stati ribattezzati elettropompe. In questo caso, va fatta notare la differenza tra le pompe che agiscono in superficie e quelle sommerse. Nel primo caso, si caratterizzano per trovarsi esternamente rispetto al liquido che vanno a prelevare. L’estrazione avviene tramite la presenza di uno specifico condotto di aspirazione. Nel secondo caso, invece, si tratta di pompe che sono completamente immerse nell’acqua.

Un altro aspetto importante da mettere in evidenza è che sul mercato si possono trovare delle tipologie di pompe centrifughe per acqua, ma anche per effettuare il pompaggio di liquidi differenti. Le pompe centrifughe, rispetto a quelle autoadescanti, come detto, hanno la capacità di far muovere i liquidi tramite la loro forza centrifuga che sono in grado di produrre. Discorso diverso per le pompe di acqua autoadescanti che, invece, sono in grado di svolgere tale attività mediante l’adescamento. In poche parole, le pompe riescono a provvedere all’aspirazione dell’aria che si trova all’interno della condotta in maniera del tutto autonomia nel corso della fase di avvio.

Una pompa autoadescante si caratterizza per un funzionamento che si suddivide in quattro differenti fasi. La prima è quella legata al riempimento con l’acqua della struttura della pompa nel corso del primo avvio. Poi, la girante della pompa va ad eseguire l’aspirazione dell’aria che si trova nella condotta. La terza fase è quella in cui, una volta che l’aria si è mischiata l’acqua, ecco che si separa dalla stessa e fuoriesce dal tubo di mandata. Infine, l’ultima fase prevede l’espulsione dell’aria, con la circolazione dell’acqua e l’avvio della pompa.