Pesca subacquea in apnea, cos’è e come funziona

La pesca subacquea in apnea è un’attività di pesca praticata con la tecnica dell’immersione in apnea, quindi senza usare attrezzature di respirazione autonoma. Non va assolutamente confusa con la caccia che invece, non è garantita da un punto di vista legale. La pesca subacquea in apnea è un tipo di attività molto particolare che prevede di trattenere il fiato, quindi andare in apnea, e muoversi con pinne e fucile subacqueo per potersi divertire come si preferisce. 

Per queste attività bisogna anche proteggersi dal freddo e prevedere eventuali protezioni per le rocce. Vediamo quali sono le principali caratteristiche della pesca subacquea in apnea e soprattutto, le attrezzature da utilizzare per svolgerla al meglio.

Le caratteristiche della pesca subacquea in apnea

Tale attività di pesca ha delle origini molto antiche. Infatti, nelle epoche primitive gli uomini andavano già a raccogliere cibo sott’acqua per cercare di trovare qualcosa da mangiare. Ebbene, questa pesca veniva utilizzata anche per recuperare molluschi per colorare i tessuti oppure per catturare delle perle da utilizzare nell’ambito degli scambi commerciali. Nel corso degli anni poi la pesca in apnea è cambiata molto dotandosi di strumenti e di una serie di attrezzature. Fino agli anni ’40 questa tipologia particolare di pesca, non prevedeva l’utilizzo di alcun tipo di strumento. 

Poi, negli anni ’50 è stata disciplinata al meglio tant’è che è intervenuta la Federazione pesca sportiva, ovvero la FIPS, (poi FIPSAS). Subito dopo tale intervento, si è deciso che questo tipo di attività doveva essere disciplinata e doveva essere un’attività di tipo ricreativo o andava intesa come  professionale. Ecco perché è intervenuta la necessità di rilasciare licenze specifiche da parte delle Regioni per chi vuole praticarla.

La normativa della pesca subacquea in apnea

La pesca subacquea in apnea è riconosciuta da un punto di vista normativo proprio come le altre forme di pesca sportiva di superficie. Questa disciplina, infatti si svolge senza aiuto per quanto riguarda la respirazione. Chi la pratica deve avere un buono stato di salute, una preparazione specifica da un punto di vista atletico ed inoltre l’apparato cardiocircolatorio deve essere in condizioni ottimali. 

Affinché possa essere fatta in maniera precisa, secondo la disciplina vigente, è molto importante che si suddivida in fasi che riguardano la parte di preparazione in superficie fino alla risalita. Solo così si potrà sperare di catturare il proprio bersaglio e divertirsi con questa attività. Una caratteristica di tale tecnica di pesca riguarda la capacità selettiva di scegliere le dimensioni ed il tipo di preda. Ad esempio, il Release and Catch è la tecnica principale: il rilascio deve essere una condizione a monte di qualunque tipo di pesca sportiva. Il pesce va rilasciato senza alcuna ferita!

Come effettuare la pesca subacquea in apnea, attrezzature e strumenti 

Per effettuare la pesca subacquea in apnea in maniera corretta, innanzitutto bisogna arrivare in mare aperto. Proprio per tale motivo, si può scegliere come compagno di avventura un gommone. Per approfondire questo tema, vi invitiamo a leggere questo articolo sui gommoni da pesca. Una volta arrivati in mare aperto, allora si può partire con tutta l’attrezzatura. 

Si può portare con sé solo l’attrezzatura prevista secondo il DPR 1639 del 1968. Questa norma disciplina la pesca sportiva che prevede di “armarsi” con un fucile subacqueo, pinne, muta, zavorra, maschera e boa segnasub. Poi, bisogna procedere scendendo in fondo e portando con sé, fino a un massimo di prede in chilogrammi, che però poi devono essere rilasciate.

L’agonismo nella pesca subacquea in apnea

Come già accennato, la pesca subacquea in apnea è una vera e propria attività sportiva, infatti vi sono numerose competizioni a livello nazionale e regionale. Vi sono anche delle delle attività che vengono fatte a squadre, come il campionato italiano per società o quello a coppie.

In generale, la FIPSAS va a gestire queste attività e negli ultimi anni i regolamenti hanno subito tante modifiche per cercare di migliorare tale disciplina e soprattutto, ridurre al massimo l’impatto ambientale.