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Perché bisogna controllare l’indice di massa corporea

Da redazione

Febbraio 06, 2023

Perché bisogna controllare l’indice di massa corporea

L’indice di massa corporea ha a che fare con il rapporto tra il peso e l’altezza di un individuo. Esso viene impiegato come parametro per la valutazione dello stato complessivo del peso del soggetto e fa parte dell’analisi della composizione corporea.

Ne parliamo insieme alla Farmacia Pelizzo che offre servizi nutrizionali a Udine direttamente presso la propria sede.

L’indice di massa corporea, che in inglese viene indicato come body mass index, è un indicatore molto importante per definire uno stato di obesità o di sovrappeso. Esso costituisce lo strumento che viene impiegato nello screening per la diagnosi primaria e negli studi epidemiologici. L’obesità, come noto, è ritenuta uno dei fattori di rischio più importanti per lo sviluppo delle malattie cardiovascolari, dell’ipertensione arteriosa, della sindrome metabolica e del diabete. Questo indice riguarda il rapporto fra il peso complessivo e l’altezza di un soggetto, e serve a identificare le condizioni di obesità, sovrappeso, normopeso e sottopeso. In sostanza il calcolo del body mass index costituisce il punto di partenza per l’analisi della composizione corporea di un soggetto, e al tempo stesso è il fondamento per indagini ulteriori finalizzate a un intervento nutrizionale o addirittura farmacologico.

Le conseguenze dell’obesità

Oltre alle condizioni indicate in precedenza, l’obesità può essere un fattore di rischio anche per le malattie tumorali, per lo stress ossidativo e per l’infiammazione cronica, ma anche per le disfunzioni ormonali, per i disturbi da sovraccarico sull’apparato osteo-articolare, per i disturbi come l’ansia e la depressione che riguardano la sfera neuropsichiatrica e per la sindrome delle apnee notturne. Per calcolare l’indice di massa corporea è sufficiente dividere il peso espresso in chili per il quadrato dell’altezza indicato in metri. In realtà in tempi recenti è stata attuata una modifica della formula, che prevede di moltiplicare il peso in chili per 1.3 e dividere poi il risultato per l’altezza in metri elevata a 2.5: così i risultati si rivelano molto più precisi.

Il valore dell’indice di massa corporea

Va detto comunque che entrambe le formule non possono garantire la massima precisione nel caso delle oscillazioni estreme dei valori prese in considerazione, e cioè per esempio per i soggetti molto bassi o molto alti. Anche la fascia di età è un aspetto che non viene minimamente valutato da questo calcolo. Quel che è certo è che il body mass index può essere considerato come il più rapido e semplice strumento di prima analisi per la classificazione e la definizione dell’obesità. In presenza di un BMI compreso tra 25 e 29.9 chili per metro quadro si parla di una condizione di sovrappeso di grado I; con un BMI compreso tra 30 e 39.9 chili per metro quadro si ha a che fare con una condizione di sovrappeso di grado I, che corrisponde a uno stato di obesità; infine, quando il BMI è uguale o superiore a 40 chili per metro quadro, la condizione è di sovrappeso di grado III, e si parla di obesità patologica o grave.

Quando e come usare il BMI

L’indice di massa corporea può essere considerato un eccellente strumento dal punto di vista del primo inquadramento clinico di un soggetto, oltre che per uno screening della popolazione. È chiaro, però, che esso non deve essere usato da solo, perché questo sarebbe un approccio limitante e riduttivo. È necessario, invece, abbinarlo ad altri indici in modo da poter giungere a una diagnosi completa e specifica sia della composizione corporea sia della condizione di sovrappeso, visto che variazioni fisiologiche possono essere causate da tanti fattori di cui il BMI non tiene conto, come per esempio il tipo di attività fisica che viene svolto, il livello di sedentarietà, la fascia di età e il sesso.

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