Olio di CBD: cos’è, come assumerlo, quanto costa

L’olio di CBD è un prodotto molto popolare. Quali sono le sue caratteristiche? Come si assume? Quanto costa? Se ti stai ponendo queste domande, nelle prossime righe puoi trovare alcune informazioni utili.

 

Cos’è l’olio di CBD?

 

Quando si parla del CBD oil, si inquadra un prodotto avente come ingrediente principale il cannabidiolo, principio attivo della canapa, comunemente nota come cannabis light.

Privo di effetti psicoattivi e collaterali in generale, l’olio di CBD ha diverse proprietà. La più famosa riguarda senza dubbio il piacevole effetto rilassante, considerato da molti un valido aiuto in caso di difficoltà nell’addormentarsi.

Interagendo con i recettori CB1 e CB2 del sistema endocannabinoide – un’architettura biologica estremamente complessa e fondamentale per la comunicazione tra le cellule del nostro corpo – l’olio di CBD favorisce un effetto rilassante sia per quanto riguarda la mente, sia per quel che concerne i muscoli.

Utile anche contro il nervosismo, questo prodotto, che non ha efficacia medica, non può essere acquistato dai minorenni (questa regola vale sia per gli store fisici, sia per i numerosi e-commerce accessibili online).

 

Come si assume

 

Come è chiaro, l’olio di CBD si assume attraverso la somministrazione sublinguale. In questo modo, si ha la garanzia di un assorbimento ottimale. Il cannabidiolo, principio attivo della canapa più famoso dopo il THC, passa direttamente nel circolo ematico (non dimentichiamo che la zona sotto la lingua è fortemente vascolarizzata).

Non esistono dosaggi di riferimento. Tutto dipende dalla tollerabilità del fisico. Alla luce di ciò, si consiglia di partire con una quantità esigua, monitorando, man mano che passa il tempo, le reazioni del corpo.

 

Il nodo degli oli vettori

 

Un aspetto fondamentale da sottolineare nel momento in cui si parla di olio di CBD riguarda il fatto che questo principio attivo è diluito nel cosiddetto olio vettore. Il ruolo di quest’ultimo è fondamentale. Senza, infatti, sarebbe difficile, se non impossibile, garantire l’assorbimento non solo del cannabidiolo, ma anche dei terpeni, molecole volatili grazie alle quali la canapa ha l’aroma inconfondibile che la contraddistingue.

Sono diversi gli oli vettori a cui si può fare riferimento. Ecco i principali:

 

  • Olio di cocco
  • Olio d’oliva
  • Olio di semi di canapa
  • Olio di semi di cumino nero
  • Olio MCT

 

Ciascuna opzione ha i suoi vantaggi e i suoi contro. Giusto per fare un esempio, rammentiamo che l’olio MCT, contraddistinto dalla presenza di trigliceridi a catena media, è considerata un’eccellente alternativa per il cannabidiolo in virtù del suo alto livello di digeribilità.

Un doveroso cenno va dedicato anche all’olio d’oliva. Alimento base della cultura umana da tempo immemore – soprattutto nei Paesi del bacino del Mediterraneo – in virtù della presenza di acido oleico è considerato una soluzione fantastica per tenere sotto controllo i processi infiammatori e prevenirli.

L’olio di CBD può essere caratterizzato da un livello di diluizione più o meno marcato del principio attivo. Evidente è che più è puro il prodotto, più è alto il prezzo. Inoltre, il CBD oil poco diluito si contraddistingue per effetti maggiormente marcati sul corpo.

 

Quanto costa l’olio di CBD?

 

L’olio di cannabidiolo è un prodotto di pregio. I processi di estrazione sono estremamente complessi e orientati al mantenimento dell’integrità del metabolita. Alla luce di ciò, nel momento in cui lo si chiama in causa il costo è ingente e può arrivare fino a 2mila euro al litro. Ciò significa che una singola boccetta da 15 ml può costare più di 60 euro.

Concludiamo rammentando che, quando arricchito con altri ingredienti dalle peculiarità antiossidanti e antinfiammatorie, l’olio di CBD, con formulazioni specifiche, può essere somministrato agli animali domestici, cani e gatti in primis. La sua utilità riguarda il controllo delle manifestazioni del dolore, così come quello dei sintomi della sindrome abbandonica.