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Interior design: chi è, cosa fa e come diventarlo

Da redazione

Aprile 17, 2023

Interior design: chi è, cosa fa e come diventarlo

Una delle professioni maggiormente in crescita del momento è sicuramente quella dell’interior design. Ma chi è e di cosa si occupa precisamente?

Stiamo parlando sicuramente di una delle professioni che hanno bisogno di creatività e passione, senza di queste non si andrà certamente avanti o non si farà molto successo, quindi, di norma, l’interior designer deve avere alcune caratteristiche insite come l’ispirazione e la fantasia, oltre alla conoscenza di alcune specifiche tecniche che potranno essere acquisite attraverso dei corsi di formazione specifiche.

Il professionista interior designer: chi è?

Dal punto di vista etimologico, l’interior design è colui che progetta gli spazi architettonici interni, un professionista che riesce a destreggiarsi tra l’architettura e il design. L’interior designer deve essere capace di pensare ed immaginare gli ambienti interni di un’abitazione, ma anche di un ufficio o qualunque altra struttura.

Le competenze che questo professionista deve avere sono molteplici e variegate e si può definire una delle professioni più eterogenee del panorama lavorativo. Infatti, deve avere conoscenze tecnologiche e artistiche allo stesso tempo, senza trascurare gli aspetti funzionali di un oggetto. Quindi, oltre ad una consulenza tecnica e tecnologica, l’interior design è capace di consigliare anche dal punto di vista prettamente artistico.

Uno dei punti cardini per il professionista che progetta gli interni è l‘ascolto del cliente, perché ovviamente ognuno ha i suoi gusti ed è proprio il suo compito dargli vita, consigliando un prodotto rispetto ad un altro basandosi sulle esigenze della clientela.

Cosa fa l’interior design

Sono tre i compiti principali di un interior designer: la progettazione, lo sfruttamento degli spazi, la tecnologia.

Nonostante non sia un vero e proprio architetto, egli può comunque stilare un progetto completo di un’intera struttura.

Molto spesso, infatti, vengono confuse due figure professionali come l’arredatore e l’interior design ma concettualmente la differenza sta nel fatto che il primo si deve occupare solo dell’aspetto esteriore di uno spazio; l’interior designer, invece, ha una competenza più variegata per trovare soluzioni maggiormente creative sia dal punto di vista estetico che tecnico.

Ad, esempio, come nel caso dei designer di interni di Arredamenti Pignataro, oltre agli aspetti prettamente estetici di un mobile riesce a progettare l’interno anche in base alla funzionalità e alle caratteristiche tecnologiche. Ciò può essere utile per creare uno spazio quanto più spazioso, luminoso e ospitale.

Proprio per quest’ultimo aspetto adesso si parla anche di sfruttamento degli spazi. Il professionista in questione, infatti, deve essere capace di sfruttare in maniera completa gli spazi di un ambiente per sfruttare al cento per cento la metratura di una casa o un ufficio.

Infine, la tecnologia e la funzionalità sono quegli aspetti che differenziano un arredatore da un designer di interni.

Uno delle caratteristiche più ricercate del momento è sicuramente la sostenibilità, sia ambientale che economica e un interior designer che si rispetti deve essere a conoscenza delle migliori soluzioni per accontentare il cliente da questo punto di vista.

Come diventare interior designer

Il percorso di formazione per un interior designer sono la laurea, una qualifica o un diploma, validi se conseguiti da enti garantiti all’interno del territorio dello stato italiano.

A questo scopo è stata creata dal Consiglio Europeo degli Architetti e designer di interni una carta che viene aggiornata a cadenza periodica sui temi, le materie e le argomentazioni da inserire in programma per una formazione completa e di qualità.

Le discipline studiate durante un corso di studi sono, tra le altre: tecniche grafiche, studio materiali e impianti, architettura moderna ,edilizia bio, arredamento e progettazione.

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