Seminare ora per l’estate

Fiori estivi seminati adesso

E’ bello avere un balcone fiorito e certamente è altrettanto comodo acquistare le piante già cresciute e fiorite, basta eventualmente cambiare il vaso, metterle esposte sul balcone o sul terrazzo, bagnarle, concimarle e il gioco è fatto. Un altro modo è quello di seminare i fiori, veder spuntare la piantina dal terreno, facendo timidamente capolino e poi rapidamente crescere, prendere vigore, arricchirsi di foglie e infine donarti dei bellissimi fiori colorati.

Ciascun fiore ha la sua stagione, molti hanno una fioritura di lunga durata, dalla primavera ad estate inoltrata, altri hanno fioriture limitate alla primavera. Mettere i semi in vaso è un’operazione semplice ma comunque alcune piccole regole sono da seguire per avere il massimo successo di germinazione e di sviluppo di una piantina sana e robusta e per avere la fioritura estiva occorre essere previdenti e seminare per tempo: la germinazione ha bisogno dei suoi tempi, per i fiori estivi la semina va fatta adesso.

Il terriccio per la semina

I semi per germinare e crescere hanno necessità di avere acqua, la giusta temperatura e nutrimento: anche tu mangi, non ti limiti a bere, perché l’acqua dovrebbe essere sufficiente alla nascita e crescita delle piantine? Il terriccio è l’elemento fondamentale per far nascere e crescere le piantine; i semi contengono sostanze nutritive per la germinazione ma una volta esaurite queste c’è bisogno di avere una disponibilità di nutrienti per la crescita. Il terriccio da semina è formulato con sostanze nutritive corrette per la germinazione e la crescita e ha una particolare morbidezza per non ostacolare la crescita dei germogli.

E’ vero che questo terriccio ha un costo superiore al comune terriccio ma se si fa un bilancio dei costi, il costo dei semi, del terriccio e l’0acqua che ha un costo assolutamente trascurabile, rispetto all’acquisto di piantine già cresciute, il risparmio è notevolmente più basso e la soddisfazione di avere fiori piantati da te, curati, “allevati” è davvero una gran cosa. Se vuoi risparmiare ancora di più, puoi fare da te il terriccio, mescolando 9n parti uguali terriccio da fiore, sabbia e torba.

Quali semi usare

I semi devono essere di buona qualità, provenienti dalla fioritura precedente. Per la semina elimina i semi ormai vuoti, senza più nutrienti al loro interno che non possono germinare e allo stesso modo potresti trovare dei semi ammuffiti, anch’essi da eliminare; per questa operazione il modo migliore è spargere i semi su un foglio bianco che facilita anche la determinazione della quantità di semi da porre nel vaso, in relazione alla sua grandezza e delle istruzioni dei produttori dei semi che utilizzi. Importante anche la scelta del contenitore in cui seminare: i vasi vanno scelti in base alla grandezza della pianta seminata, un girasole avrà bisogno di uno spazio maggiore di piantine piccole.

Ottimi i vasi alveolati per i semi di maggiore dimensione mentre i semini andranno seminati “a spaglio” in vaschette. Una cosa che quasi nessuno fa è disinfettare gli attrezzi con acqua e candeggina prima di usarli, per evitare di immettere nel terreno virus che hanno un effetto deleterio per le piante e che non è affatto improbabile possano essere presenti sugli attrezzi.

Come seminare

I semi vanno posti nel terreno con buon senso, non troppo ravvicinati tra loro poiché le piantine hanno bisogno di una loro superficie, di uno spazio per non entrare in concorrenza tra loro. La profondità deve essere personalizzata per ogni seme: sulla confezione trovi le istruzioni che ti indicano anche a che profondità devono essere posti i semi e almeno fino alla formazione delle prime radici e alla germinazione occorre bagnare con una pioggia finissima in quanto un flusso d’acqua più vigoroso rischia di scalzare i semi dal terreno.

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